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Calciomercato Milan 2014, ultimissime: Ancelotti allenatore dopo Seedorf? In alternativa spunta Donadoni

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L’enigma panchina tiene impegnata la dirigenza del Milan da diverse settimane, ma per vedere risolto almeno in parte il rebus del futuro allenatore dei rossoneri occorrerà aspettare qualche giorno.

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Rimane probabile l’esonero di Clarence Seedorf, anche se un piccolo spiraglio per il ripescaggio dell’ex leader in campo della squadra milanese sembra essersi aperto nelle ultime ore, complice il dietrofront della famiglia Berlusconi sulla decisione di chiudere la porta anticipatamente all’olandese ancora legato al club da un solido contratto.

Si fa strada, in queste ore, l’affascinante pista Ancelotti, condizionata all’esito della finalissima di Champions League e per questo ancora del tutto ipotetica oltre che assai impegnativa per diversi motivi, tra tutti la dichiarata volontà del diretto interessato di non forzare i tempi del ritorno a Milanello.

Il 55enne mister di Reggiolo ha fatto bene quest’anno in Spagna e vorrebbe coronare la stagione con l’ennesimo trofeo, per evitare la pioggia di critiche che accompagnerebbe la sconfitta coi parenti stretti dell’Atletico, già vincitore a sorpresa della Liga 2013/2014.

Massima indecisione, al momento, dalle parti di Milano sponda rossonera, con un continuo rincorrersi di nomi più o meno “grossi” per la guida tecnica della squadra di Balotelli e compagni: tutt’altro che peregrina l’ipotesi di un richiamo alla base della vecchia gloria Roberto Donadoni, protagonista di un’annata straordinaria a Parma e oggetto di un pressante corteggiamento di grandi club fino a qualche settimana fa.

All’ambiente rossonero (tifoseria compresa) e alla società non dispiacerebbe affatto vedere sedersi l’allenatore bergamasco sulla prestigiosa panchina di San Siro, specialmente nel caso in cui la prima scelta Carlo Ancelotti dovesse vincere la Coppa e confermare il vincolo col Real Madrid.

In seconda fila, le opzioni Inzaghi e Spalletti, inizialmente caldeggiate da alcuni dirigenti di via Turati e poi tenute nel congelatore per via dei numerosi dubbi venuti a galla strada facendo, anche a causa dell’ascesa delle quotazioni di altri “papabili” per l’ambito posto di trainer del Milan.

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