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Calciomercato Inter, i dubbi di Mourinho

L'Inter si radunerà domani ad Appiano Gentile e Josè Mourinho è sbarcato a Milano nella giornata di ieri, smanioso di iniziare questa nuova avventura. Domani terrà a battesimo una rosa ancora troppo ampia, 26 giocatori, nella quale l'unico volto nuovo sarà quello di Amantino Mancini.

E' lecito supporre che l'allenatore portoghese si aspettasse di più da questo scorcio di calciomercato, se non altro dal punto di vista dello sfoltimento della squadra, che vorrebbe ridimensionata a 24 giocatori, 3 portieri compresi.

Lo stallo del mercato in entrata ingenera invece minori allarmismi, Mourinho è consapevole che, per arrivare ai giocatori da lui richiesti, bisognerà temporeggiare nell'attesa del momento giusto.

NOTIZIE DALL'INGHILTERRA - Intanto da Londra nei giorni scorsi sono filtrate alcune indiscrezioni in merito ad un possibile rinvio dell'affare Lampard. Che sia una semplice mossa strategica per mettere alle corde il Chelsea, o una reale volontà della società nerazzurra, l'ipotesi di un trasferimento a costo zero si fa giorno dopo giorno più concreta. Anche se questa soluzione non sembra particolarmente gradita al giocatore, che, in virtù di una permanenza 'forzata' a Londra, teme di entrare nel mirino della tifoseria del Chelsea. Squadra che annovera nella sua rosa altri due fedelissimi dello 'Special One': Carvalho e Drogba. Il primo servirebbe come il pane per integrare un reparto che dovrà fare i conti con gli infortuni di Chivu, Cordoba e Samuel. Il secondo, meno indispensabile del primo, farebbe comunque carte false per tornare a lavorare con Mourinho e potrebbe rappresentare il colpo ad effetto nel caso in cui il tecnico nerazzurro decidesse di non puntare su Adriano. Su questo fronte, le notizie provenienti dall'Inghilterra non inducono però all'ottimismo. Secondo il Sun infatti, su espressa richiesta di Felipe Scolari, il Chelsea non avrebbe più tanta fretta di cedere l'attaccante ivoriano, anzi. Roman Abramovich potrebbe offrirgli a breve un prolungamento del contratto a cifre quasi raddoppiate rispetto a quelle attuali: 130mila sterline a settimana, invece di 70mila. Il che, tradotto in euro, significa un ingaggio annuale di circa 6,5 milioni di euro. Cifre di tutto rispetto, e in piena sintonia con le dichiarazioni di Scolari che recentemente su Drogba ha detto: "Voglio che resti al 100%. Anzi no, al 200%".

NOTIZIE DAL PORTOGALLO - Anche la trattativa per Quaresma si presenta tutt'altro che agevole. La riammissione del Porto alla prossima Champions ha sfavorito la società nerazzurra, che non è riuscita ad ottenere un sensibile sconto sul cartellino del giocatore. Il Porto in questo è stato chiaro, o 40 milioni di euro in contanti, oppure 33 milioni più una contropartita tecnica (Pelè o Suazo). A queste cifre, l'Inter ha deciso di defilarsi, almeno per il momento. E a conferma della difficoltà dell'operazione, sono giunte ieri anche le parole di Joao Pinto, allenatore in seconda del Porto, che ha affermato: "Quaresma è un nostro giocatore e contiamo su di lui. Non ci sono ragioni per credere che non voglia rimanere, basta vedere come lavora".

CAPITOLO CESSIONI - In attesa di definire l'implementazione della rosa, l'Inter dovrà misurarsi con la necessità di piazzare qualche giocatore. Con o senza Drogba, il reparto offensivo appare in esubero. Uno (o se non due) tra Adriano, Balotelli, Crespo, Cruz, Ibrahimovic, Obinna e Suazo dovrà per forza di cose migrare verso altri lidi. Al momento gli indiziati principali sono Obinna, Crespo e Suazo, anche se l'ingaggio elevato degli ultimi due potrebbe rappresentare un ostacolo non indifferente per molte squadre italiane ed europee. A centrocampo, appare ancora in bilico la posizione di Dejan Stankovic, per il quale la Juventus rimane sempre alla finestra, in attesa di capire se la società nerazzurra sia disposta a farlo partire per una cifra non superiore agli 8-9 milioni. Come detto, in difesa non si può procedere a tagli, anche se comincia a destare qualche preoccupazione la situazione contrattuale di Maxwell. Il procuratore del terzino brasiliano, Mino Raiola, ha più volte auspicato una ridiscussione del contratto in essere, in scadenza nel 2010, minacciando di iniziare a guardarsi intorno qualora non dovesse essere fissato un incontro a breve.

Un'ulteriore incognita per Josè Mourinho che da domani inizierà a plasmare la sua Inter con idee tattiche già delineate (4-4-2 o 4-3-3) e con regole ben precise che, per sua stessa ammissione, sarà meglio che nessun giocatore provi ad infrangere.

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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