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Calcio in tv, la Lega potrà censurare le immagini?

Nell'anno del campionato spezzatino, Aldo Grasso sul Corriere della Sera svela dei particolari che potrebbero far drizzare le orecchie a più di qualche amante del calcio.

Il calendario della serie A 2010-2011

Pare infatti, almeno secondo il critico che ha analizzato la legge Melandri-Gentiloni, che sarà 'la Lega Calcio a produrre in proprio le immagini delle partite' facendo sì, in poche parole, che ogni squadra possa decidere cosa mandare in onda e cosa censurare e di fatto rendendo le partite di calcio, con tutto il loro contorno fatto anche di sfottò e similari, molto meno realistiche.

'Così può succedere che certi replay imbarazzanti non vengano riproposti, che certe inquadrature siano in qualche modo censurate', scrive Aldo Grasso aggiungendo che potrebbe anche accadere che se sugli spalti apparisse uno striscione contro il presidente di una squadra di calcio questo stesso potrebbe chiedere alla regia della Lega di non inquadrarlo per tutta la durata del match.

Tutta l'organizzazione di questa questione sarebbe stata affidata alla Infront, partner commerciale della Lega il cui presidente e amministratore delegato è Philippe Blatter, nipote del più famoso Sepp, e che in Italia è rappresentata da personaggi che secondo Grasso hanno legami stretti con la politica e si occupano anche di 'attività di marketing, advertising, sponsor e strategie di promozione per il Milan, la Lazio, il Palermo, il Cagliari e il Genoa'.

Basta pensare che 'per questa stagione Infront ha spuntato da Sky qualcosa come 570 milioni (telecamere negli spogliatoi prima dell’arrivo delle squadre, o con i giocatori, ma senza giornalista e in differita; interviste ai giocatori durante l’intervallo), da Mediaset Premium 210 milioni e da Dahlia Tv 70 milioni (trasmissione di 8 squadre). Poi ci sono altri diritti: radiofonici, highlights, Iptv. Da poco è stato concluso un accordo con Vodafone per il pacchetto Mobile', aggiunge Grasso che sottolinea come 'Infront è la vera padrona del calcio italiano'.

Cosa succederà, a dirla tutta, non lo sappiamo: per ora ci limitiamo a constatare che le partite saranno spalmate su giorni e orari diversi rispetto ai tradizionali, che la copertura sarà totale, che le tv locali saranno limitate e che gli utenti che pagano avranno diritto ad accedere a maggiori e più esclusivi contenuti.

Il resto, almeno per adesso, resta tutto da verificare in attesa dell'inizio di un campionato che fa davvero discutere.

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