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Cagliari-Juventus 1-3, Matri risponde a Pinilla e guida i bianconeri alla vittoria

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La Juventus, già campione d’inverno, cerca di chiudere un 2012 eccezionale con una vittoria sul campo del Cagliari. I bianconeri guidati da Conte si presentano con il solito 3 5 2. Davanti a Buffon ci sono Cacere, Bonucci e Barzagli. Il centrocampo, che ruota intorno al solito Pirlo, ha in Vidal e Marchisio i due cursori centrali ed Asamoah e Lichtsteiner a presidiare le due fasce. In avanti Conte si affida ai piccoletti Giovinco e Quagliarella. Il Cagliari di Pulga punta tutto sulle invenzioni del duo d’attacco formato da Sau e Pinilla. I sardi non possono contare neanche sul pubblico di casa perché la sfida con i campioni d’Italia si gioca al Tardini.

Il primo quarto d’ora scivola via tranquillo, poi a sorpresa è il Cagliari a passare in vantaggio. Vidal stende in area Sau. Rigore netto. Pinilla dal dischetto non sbaglia e porta in vantaggio i rossoblu. La reazione della Juventus è immediata. Cross di Asamoah e Quagliarella manca la deviazione decisiva a due passi da Agazzi.

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Al quarantesimo Astori strattona Quagliarella in piena area ma l’arbitro non assegna il calcio di rigore. Paradossalmente questa è la migliore occasione dei campioni d’Italia nel primo tempo.

La ripresa inizia con il solito leit motiv. Juventus all’attacco e Cagliari che bada solo a difendere il risultato. I bianconeri non producono molto, anzi al sessantesimo è Sau ad impegnare Buffon. Al sessantaquattresimo la Juventus protesta per un rigore negato ad Asamoah in un’azione che ha visto Bonucci cogliere in pieno il palo. Un minuto dopo viene espulso Astori per un brutto fallo su Giovinco.

La partita si trasforma in un assedio. Intorno al settantesimo il Cagliari vacilla. Prima Padoin sfiora il palo ad Agazzi battuto e poi Del Fabro uncina Giovinco in area di rigore. Al terzo tentativo D’Amato concede la massima punizione. Sul dischetto va Vidal che corona la sua pessima prestazione mandando il pallone in curva. Conte lancia nella mischia anche Vucinic che è stato in forte dubbio per tutta la vigilia.

E’è il cambio decisivo. Un tiro del montenegrino viene respinto da Agazzi. Il più lesto ad arrivare sulla palla è Matri che sigla il più classico dei gol dell’ex. Manca un quarto d’ora alla fine ed il Cagliare dà l’impressione di non avere più energie. A dieci minuti dal termine il Cagliari resta sostanzialmente in nove perché Ekdal in preda ai crampi viene mandato a fare il centravanti infortunato.

A due minuti dal termine la Juventus va vicina alla vittoria con un colpo di testa di Asamoah splendidamente parato da Agazzi. L’arbitro concede sei minuti di recupero ed al secondo è Matri a siglare la sua personale doppietta. Nenè cerca di sbrogliare una brutta situazione per il Cagliari. Il rinvio, però, finisce su Vidal. Il rimpallo favorisce Matri che non si fa pregare e spedisce il pallone in rete. Il Cagliari protesta vivacemente per un presunto fallo di mano del centrocampista cileno. D’Amato è stato autore di una conduzione di gara ben al di sotto della sufficienza.

I sardi crollano ed al novantacinquesimo arriva anche il terzo gol. E’ Vucinic ad inserirsi sulla traiettoria di un tiro di Giovinco ed a spedire la palla in rete a porta vuota. E’ l’ultimo atto di una partita che farà molto discutere ma che la Juventus ha portato a casa con la solita caparbietà e voglia di vincere. Esattamente quello che manca al Napoli ed all’Inter che sono le più immediate inseguitrici degli uomini di Conte. Il Cagliari poteva strappare il pareggio e per oltre un’ora ha tenuto bene il campo.

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