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Bulgaria-Italia 2-2, gli azzurri strappano un pareggio grazie ad Osvaldo

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L’Italia di Cesare Prandelli, vice campione d’Europa, fa il suo esordio nelle qualificazioni per i Mondiali del 2014 in Brasile sul campo della Bulgaria. Prandelli sceglie il collaudato 3 5 2. Davanti a Buffon giocano Barzagli, Bonucci e Ogbonna. A centrocampo è Pirlo a dirigere la squadra con De Rossi e Marchisio ai fianchi e Giaccherini e Maggio sulle fasce. Sebastian Giovinco è l’attaccante di supporto per Osvaldo chiamato a scardinare la difesa dei bulgari.

La Bulgaria si affida a Gargorov unica punta con tre attaccanti di movimento alle sue spalle per un 4 2 3 1 che punta tutto sul pressing e sulle ripartenze. I primi venti minuti scivolano via senza grosse emozioni, con molti errori e qualche calcio da una parte e dall’altra. Giovinco e Osvaldo si cercano con continuità ma la squadra non li supporta. La Bulgaria ci mette tanta corsa ma è poco concreta ed evidenzia limiti tecnici ben precisi.

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La prima vera occasione da goal è dei bulgari. Al ventitreesimo un cross dalla trequarti pesca Ivanov che esce dal mucchio e devia verso la porta di Buffon. Il capitano azzurro si distende e riesce a deviare in angolo con la punta delle dita. I bulgari si galvanizzano ed intensificano la pressione.

La difesa azzurra non soffre più di tanto ma l’azione decisiva arriva sull’ennesima ripartenza. L’Italia sbaglia a centrocampo, Milanov strappa la palla a De Rossi e lancia il contropiede. I padroni di casa ripartono come schegge, la palla arriva a Manolev che fa partire un tiro da trenta metri che rimbalza davanti a Buffon e lo batte imparabilmente. Alla mezzora la Bulgaria si trova meritatamente in vantaggio per 1-0.

La rete subita scuote gli azzurri che al primo affondo trova il pareggio. Una bella azione dell’Italia libera in piena area di rigore Osvaldo, servito da Marchisio, che si allarga sulla sinistra e supera Mihajlov in uscita disperata. Per l’attaccante della Roma è il primo goal in azzurro. Passano tre minuti e l’Italia realizza il sorpasso. Giaccherini va via sulla fascia. L’esterno della Juventus mette al centro, Osvaldo si inginocchia e devia verso la porta, sulla traiettoria si trova Ivanov che mette alle spalle del suo portiere.

Due goal in tre minuti avrebbero steso un toro, ma la Bulgaria non si dà per vinta e riparte a testa bassa. Al 41’ è Popov a girarsi e tirare al volo, la palla termina di poco alta sulla traversa. Due minuti dopo è sempre Popov a sfruttare un erroraccio di Maggio. L’attaccante bulgaro incrocia molto bene, ma il pallone esce di pochissimo a Buffon battuto.

Il primo tempo si chiude ancora con un’azione dell’Italia. Percussione centrale di Pirlo che pesca Osvaldo, il centravanti della Roma si gira e tira. Mihajlov si distende sulla sua destra e devia un tiro destinato al fondo della rete. L’Italia termina il primo tempo in vantaggio sulla Bulgaria. Il goal dei bulgari ha dato la sveglia agli azzurri ed alla partita che fino a quel momento era stata piuttosto scialba.

La seconda frazione di gioco ricomincia dove era terminata la prima. L’Italia in attacco si rende pericolosa. Combinazione Osvaldo-Giovinco con la formica atomica che va al tiro, ma è troppo centrale per impensierire il portiere. Il ritmo è ancora molto alto, la Bulgaria tenta il tutto per tutto per ottenere il pareggio, ma è sempre l’Italia a sfiorare il goal. Un bel velo di Osvaldo mette Giovinco in condizione di concludere a rete, Mihajlov respinge coi pugni.

L’occasione di Giovinco è l’ultima per l’Italia che nel successivo quarto d’ora va in affanno. I bulgari si affidano a Popov e Manolev che sono i due calciatori di maggior classe. Un paio di volte la difesa azzurra traballa ed al 66’ crolla. Micanski si invola sulla destra e mette al centro dove Milanov piazza la palla sotto la traversa dove Buffon non può arrivare.

Prandelli, pochi minuti prima, aveva sostituito Giaccherini con Diamanti. Subito dopo il goal Prandelli toglie Ogbonna ed inserisce Peluso. I bulgari non trovano più nessuna resistenza. L’Italia è in balia dell’avversario.

Al 73’ Micanski sugli sviluppi di un calcio d’angolo si trova tutto solo al centro dell’area ma spreca malamente. Passa appena un minuto e su una ripartenza Manolev si trova a tu per tu con Buffon che miracolosamente riesce a deviare. I bulgari spinti dal pubblico credono alla vittoria e lasciano spazi in contropiede.

Mattia Destro, entrato al posto di Giovinco, scappa via in contropiede ma la sua conclusione è tutta da dimenticare. Le brutte notizie per Prandelli non si fermano qui, Daniele De Rossi è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare. L’Italia è in dieci.

Come spesso accade, nella difficoltà, l’Italia si compatta. A tre minuti dal termine Marchisio pesca Destro che si incunea e conclude ma il portiere bulgaro riesce a parare seppure con qualche difficoltà. E’ l’ultimo sussulto della gara. Dopo tre minuti di recupero giunge il triplice fischio dell’ottimo arbitro Atkinson.

L’Italia ha sofferto più del dovuto una squadra brillante dal punto di vista fisico e concentrata sull’obiettivo. La Bulgaria pur senza brillare sotto il profilo tecnico avrebbe potuto vincere la partita. Gli azzurri, cosa piuttosto normale in questo periodo dell’anno, hanno accusato la differenza di preparazione ed hanno mostrato qualche lacuna nella continuità di gioco. Troppi errori nella fase d’impostazione potevano costare cari agli uomini di Prandelli. Alla fine il pareggio è stato accolto con soddisfazione anche da Prandelli.

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