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Buffon rincara la dose: "Ridirei tutto"

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Non si placano le polemiche del dopo Milan-Juventus innescate dal gol regolare di Muntari non visto dall'arbitro e respinto da Gigi Buffon dall'interno della porta.

A fine partita, le polemiche sono infuriate, a partire dal pugno di Mexes nei confronti di Quagliarella a gioco fermo (oggi è arrivata la squalifica di 3 giornate per il francese), le invettive di Galliani e di Boban (ora commentatore Sky) nei confronti di Conte che ha dovuto sorbirsi anche i voiolenti insulti di Carlo Pellegatti in diretta televisiva (querelato ieri dallo stesso Conte) e fino alle dichiarazioni di Gigi Buffon di fine partita.

Il portiere della Juventus e della Nazionale, interrogato dai giornalisti sull'episodio del gol negato a Muntari, ha affermato candidamente: "Non ho visto se la palla è entrata, ma non avrei aiutato l'arbitro", scatenando un vespaio di nuove polemiche, aggravate dal fatto che Buffon è capitano della Naizonale, e come tale, dovrebbe essere fauotore del fair paly dentro e fuori del campo.

A Marcello Nicchi, presidente dell'Aia non sono andate giù le dichiarazioni di Buffon, ed ha rilanciato: "Sono rimasto deluso da Buffon, capitano della mia Nazionale. Ha detto cose che si poteva risparmiare , e non è un esempio per i giovani. Ognuno è libero di pensare quello che vuole ma a esternarlo ci vuole un po' di cautela visto che i giovani devono prendere esempio dai campioni. Buffon lo ha fatto perché in precedenza non è stato creduto? Non credo, quella era una partita e questa un'altra".

Ed ha aggiunto: "Il calcio sta rischiando molto, si vedono cose non gratificanti" ha poi aggiunto Nicchi. "Ogni volta che la palla arriva in area ci sono cinque giocatori che si strattonano, tutti a reclamare, atteggiamenti di dissenso nei calci d'angolo, è una protesta continua, non so cosa stia accadendo a questi giocatori che non accettano niente. Da ora in poi applicheremo il regolamento alla lettera".

Da Genova, arriva la replica del portierone: "Ridirei esattamente tutto quello che ho detto sabato sera. Il rispetto e la stima che hanno i miei compagni mi basta, non mi importa nulla. Sono contento di come sono, sono ancora più orgoglioso di essere fatto in questa maniera, sono molto più leale di tanti retorici che si accaniscono dietro a determinate frasi. Questo è un mondo in cui ognuno dice la sua. Io non devo giustifcarmi, la gente scriva quello che pensa, io ripeto che in quella situazione non ho visto nulla".

E aggiunge su Nicchi: "Non ho capito che tipo di auto chiede, altrimenti arbitrano i giocatori. Sinceramente non capisco, è una retorica avvilente, stucchevole".

Anche l'allenatore del Pescara, Zdenek Zeman dice la sua su Buffon: "Di solito durante una partita nessuno direbbe se il pallone è entrato in porta o no, dopo la gara però si deve ammetterlo. E chi lo fa è solo onesto. Buffon è anche capitano e portiere della Nazionale: credo che debba dare l'esempio e dimostrare onestà".

Dello stesso avviso Michel Platini, presidente UEFA:"Ha esagerato con le parole, ma sarebbe stato più interessante se l'arbitro avesse chiesto a lui se era o meno gol. Penso che bisognerebbe fare il contrario, chiedere all'arbitro di chiedere al giocatore.
Se io da calciatore avessi fatto gol di mano lo avrei detto solo se qualcuno me l'avesse chiesto
".

A difendere Buffon ci pensa la moglie Alena Seredova: “Non ho capito il perché di tutta questa polemica. Mi sa che il problema non c’è stato solo da una parte ma anche dall’altra. Io non sono abituata a commentare i fatti lavorativi di mio marito, però penso che stavolta sia stato preso tutto in una maniera un po’ troppo seria. Gli errori si fanno e non è stato l’unico errore fatto durante la partita, si vede che i nervosismi sono a livelli alti in questo periodo

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