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Briatore: "Ecco il mio Qpr"

Da Schumacher e Alonso, giovani talenti scoperti poco più che ragazzi, a Fitz Hall, Kieran Lee, Michael Mancienne, calciatori in erba chiesti in prestito ai club più prestigiosi d’Inghilterra. Dalla Formula 1 al Calcio la regola per Flavio Briatore sembra non cambiare: largo ai giovani, promettenti possibilmente.

“Nel giro di tre anni puntiamo ad arrivare alla premier league e poi arrivare in Champions. Sarebbe bello sfidare il Milan di Galliani.” Parola di Flavio Briatore, l’imprenditore che ha tirato fuori dalle sabbie mobili della crisi il glorioso Qpr, club giunto ad un passo dal fallimento “Stavano portando i libri in tribunale, ho coinvolto nell’affare anche Bernie Ecclestone, alla fine ce la siamo cavata pagando solo i debiti. E pensare che non sapevo neppure dell’esistenza del Qpr”.

“Il calcio mi è sempre piaciuto” spiega il manager piemontese in un’intervista rilasciata a “La Stampa” “tre mesi prima di Abramocivh io e Bernie avevamo cercato di acquistare il Chelsea, poi è arrivato Roman…”

Il Qpr oggi è una società che si regge su basi solide “Io ed Ecclestone abbiamo il 70% delle azioni ma con il 20% è entrato un mio amico che è il quarto uomo più ricco della terra. Ha un patrimonio valutato attorno ai 60 miliardi di euro, si chiama Mittal ed è il re dell’acciaio. Gli altri due soci, ciascuno con il 5%, sono Ugo Colombo, un italiano trapiantato negli Usa, e Jeff Sofer”. “Abbiamo strutturato il club in modo tale che non ci sia una sola persona che debba sopportare tutte le spese. Non credo sia moralmente corretto spendere soldi a fondo perduto. Il calcio deve vivere con quello che produce”.

Il calcio in Inghilterra sembra essere un auto molto più affidabile rispetto alla sgangherata vettura su cui si muove la passione di milioni di italiani “Qui è tutto imprenditoriale. Quando arriveremo in Premier League il valore del club schizzerà di colpo attorno ai 200-250 milioni di sterline. Qui, a differenza dell’Italia, ci sono i compratori e il motivo è semplice, l’Inghilterra vive di certezze. Le famiglie vengono allo stadio perché vi è la certezza della pena nei confronti dei violenti. Qui se uno merita 8 mesi di galera, gli danno 8 mesi. Da noi è libero dopo 8 minuti”.

Moggiopoli? “Molto era millantato credito” commenta Briatore “in alcune telefonate Moggi mi indicava come il possibile acquirente del Palermo, eppure non lo sentivo da mesi. In ogni caso le condanne subite da Juve, Fiorentina e Milan mi sembrano eccessive”. “E’ stata una storia dalle mille sfaccettature” continua l’imprenditore “Anche Lippi era stato scaricato dai politici, poi quando ha vinto il mondiale la Meandri e Guido Rossi sono stati i primi a saltare sul carro dei vincitori. Questa è l’Italia…”

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