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Brasile-Uruguay 2-1: Fred e Paulinho conquistano la finale, Cavani-gol non basta

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La prima semifinale della Confederations Cup è un classico del Sud America. Brasile-Uruguay mette in campo sette titoli mondiali anche se gli uruguagi se ne attribuiscono quattro avendo vinto le due edizioni delle Olimpiadi precedenti l’istituzione del Campionato Mondiale di Calcio. Insomma il gotha del calcio mondiale è in campo. Scolari opta per il classico 4 2 3 1 con Fred unica punta sostenuto da Oscar, Neymar e Hulk. Il maestro Tabarez risponde con un 4 3 3 tenuto su da terrificante tridente formato da Forlan, Suarez e Cavani.

E’ proprio “La celeste” a partite meglio. E’ da poco passato il decimo minuto quando David Luiz commette un goffo fallo da rigore in piena area. L’arbitro assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Forlan per una sfida tra ex interisti. Il tiro dell’attaccante è angolato ma lento e Julio Cesar riesce a deviare. La sfida rimane sullo zero a zero iniziale.

Gli attaccanti di Tabarez si sacrificano in difesa. Cavani retrocede spesso sulla linea dei terzini. Il Brasile fa una fatica immensa a concludere verso la porta di Muslera. Le migliori occasioni capitano sempre agli ospiti. E’ ancora Forlan a sfiorare l’angolo alto con un sinistro a giro di rara bellezza. Se la palla fosse finita dentro l'attaccante uruguagio avrebbe sicuramente ricevuto l’applauso dei competenti tifosi brasiliani.

E’ un boato, invece, quello che accoglie il gol di Fred. Mancano meno di quattro minuti alla fine del primo tempo. Neymar va via sulla sinistra e prova a superare Muslera in uscita con un pallonetto. L’ex portiere della Lazio devia la palla che termina a centro area dove Fred di prima intenzione la scaraventa in rete.

Il colpo è duro da digerire ma Suarez e compagni reagiscono immediatamente. All’inizio del secondo tempo Cavani approfitta di disimpegno presuntuoso di Thiago Silva e trafigge Julio Cesar con un bel diagonale. Il pareggio è meritato. Scolari prova a dare maggiore vivacità all’attacco con Bernard ed Hernanes ma tutto quello che si vede sono i tuffi e gli atteggiamenti irritanti di Neymar che in altre occasioni sarebbe stato espulso, era già stato ammonito in precedenza. Il talento del Barcellona dovrà crescere molto se vuole diventare un leader.

E’ sempre l’Uruguay a rendersi pericoloso. Prima Suarez e poi Cavani sfiorano il gol della vittori che però bacia il Brasile. All’ottantaseiesimo su un corner dalla sinistra è Paulinho a svettare tutto solo, Caceres lo ha smarrito, ed a mettere alle spalle di Muslera. L’assalto finale dell’Uruguay non produce problemi per Julio Cesar. I brasiliani saranno sicuramente tra i favoriti per i Mondiali del prossimo anno ma per Scolari c’è ancora tanto lavoro da fare.

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