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Brasile-Messico 0-0: risultato della partita del Girone A dei Mondiali 2014

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Il Brasile di Scolari si ferma davanti allo scoglio Messico confermando a pieno tutti i problemi evidenziati a inizio torneo, con la qualificazione agli ottavi di finale e il primato del girone di appartenenza ancora non al sicuro.

Brasile, lo sfortunato autogol di Marcelo nella partita inaugurale

Chiamati non solo a vincere contro il Messico, ma anche a convincere per scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra poco spettacolare e troppo “privilegiata” per il trattamento arbitrale di favore ricevuto nel debutto davanti ai propri sostenitori, gli uomini in maglia verdeoro sono scesi in campo con un piglio simile a quello che ha contraddistinto il match con la Croazia, uscendo tra i fischi dei tifosi carioca con un deludente 0-0.

Negativo il rendimento dell’attacco, apparso in ombra giovedì sera a San Paolo e per nulla rigenerato dall’iniezione di fiducia del tecnico dopo la pioggia di critiche dei giorni scorsi. Neymar si è fatto apprezzare solo a tratti per gli spunti negli ultimi 20 metri, mal supportato dai centrocampisti Paulinho e Luis Gustavo, a loro volta penalizzati dall'imperfetto funzionamento dei meccanismi sulla linea mediana e anche sulle fasce.

L’ombra dell’autogol della partita d’esordio ha pesato in parte sulla prestazione di Marcelo, sfortunato protagonista della gara “della discordia” contro i croati di Kovac risolta col contestatissimo rigore su Fred e passata alla storia per le decisioni unilaterali dell’arbitro giapponese Nishimura.

(Brasile e Messico si contendono la leadeership del Gruppo A: prime a pari merito)

Tra i protagonisti di Brasile-Messico, il portiere Ochoa (eccezionale in almeno 4 occasioni, in primis sui colpi di testa di Neymar e Thiago Silva) e il difensore centrale Marquez per gli ospiti in positivo, gli attaccanti Fred e Oscar per i brasiliani in chiave negativa. Equilibrata, almeno stavolta, la direzione dell'arbitro che ha evitato errori grossolani tirando fuori qualche cartellino giallo al momento opportuno.

Sul fronte messicano, degne di nota le qualità di palleggio del collettivo, privo di grandi individualità e bravo a non sbilanciarsi durante entrambe le frazioni di gioco per non subire le micidiali ripartenze degli avversari, pronti a colpire in contropiede al momento opportuno con schemi ormai consolidati.

L’avanzata del Brasile verso le fasi “calde” di questi mondiali prosegue a singhiozzo, in virtù di un secondo banco di prova dal chiaro valore indicativo sia a livello di condizione atletica che sul piano della mentalità di una delle candidate principali alla vittoria della World Cup 2014.

Neymar e compagni, trascinati dal fedelissimo pubblico sudamericano, avrebbero voluto stasera lanciare un messaggio preciso alla concorrenza per il prosieguo del torneo: quella di Felipe Scolari è una nazionale piena di difetti, che potrebbe faticare da qui alle prossime tappe del campionato nella corsa al titolo.

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