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#BrasExcite, Mondiali 2014 -143. Prezzi degli alberghi choc: il colpaccio di Blatter jr

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Pernottare tra giugno e luglio in un albergo di una delle 12 città brasiliane che ospiteranno il Mondiale 2014 potrebbe essere indimenticabile, soprattutto per il prezzo. La prossima estate di Rio de Janeiro, ad esempio, sarà addirittura più cara rispetto a quella del 2016, quando diverrà la location delle prossime Olimpiadi: quasi il doppio, come riporta una inchiesta de "Il Fatto Quotidiano".

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L'agenzia turistica brasiliana Embratour ha già provveduto a segnalare al governo quanto sta accadendo, ovvero una dinamica che ha scagliato i prezzi verso quote siderali: aumenti in media del 500%.

"Quel che sta succedendo è molto semplice", le parole del presidente della Camera di commercio di Rio "L'agenzia svizzera Match ha acquistato il 90% delle stanze di hotel a disposizione, adesso le piazza al costo che vuole".

Ma chi c'è dietro la Match? La storia dell'agenzia elvetica l'ha raccontata il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, andiamo a scoprirla.

Due fratelli messicani, Jaime ed Enrique Byrom, la fondarono nel 1986, anno in cui proprio il Messico ospitò i Mondiali. Da allora i Byrom, già soci in affari del brasiliano Joao Havelange, all'epoca capo della Fifa, hanno tanto lavoro da sbrigare ogni 4 anni, ovvero in coincidenza del torneo iridato. Buona parte della gestione e la vendita dei biglietti delle partite, dei voli, degli alloggi, passa per le loro mani.

Qualcosa cambia con l'addio di Havelange e l'arrivo di Joseph Blatter. In coincidenza con l'approdo dello svizzero al vertice della Fifa, il 5% di Match passa alla Infront Sports, il cui numero uno è Philippe Blatter, nipote di zietto Sepp.

Nonostante le polemiche di Sudafrica 2010 (quando i prezzi salatissimi di alloggi e tickets frenarono l'arrivo di tanti tifosi) la Fifa ha concesso in esclusiva la gestione di stanze e biglietti rispettivamente a Match Hospitality e Match Service, ciò varrà per le prossime tre edizioni dei Mondiali, Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022.

Ma non sono tutte rose e fiori per Match e Fifa, condannate al pagamento di una multa di 200mila dollari a testa per irregolarità nella cessione dei biglietti dell'ultima Confederations Cup e citate per 2 milioni di dollari da una asociazione di consumatori brasiliana che le accusa di aver ceduto, per la stessa occasione, tagliandi non validi.

Basteranno una inchiesta sul possibile monopolio illegale riguardante gli alloggi e i buoni propositi del Ministro dello Sport brasiliano ("Il governo sarà molto attento") per evitare nuovi veleni?

Intanto il presidente Uefa Michel Platini, lo stesso che aveva definito "banditi e truffatori" i responsabili dei rincari degli alloggi in occasione di Polonia e Ucraina 2012, per ora tace.

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