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#BrasExcite -127. Prandelli: "A Brasile 2014 chiederemo il time out. Noi contro l'Italia bigotta"

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Cesare Prandelli ha annunciato diverse novità nel corso di una intervista rilasciata a "La Repubblica". Il commissario tecnico si è a lungo soffermato sui Mondiali di Brasile 2014 e sul suo futuro.

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TIMEOUT - Il clima brasiliano rappresenterà un problema per i calciatori. "In Confederations cup ne abbiamo avuto la prova, mai capitato che 8 calciatori su 11 mi chiedessero il cambio. Spero che la Fifa accolga la richiesta del timeout di 40" per bere. C'è bisogno di una rgola ufficiale, perché se ci si limita ad un accordo con l'arbitro c'è il rischio che i calciatori buttino il pallone in fallo laterale apposta. Si gioca in Brasile perché così ha deciso la televisione, ma la sfida Italia-Inghilterra in Amazzonia sarà una splendida esperienza, spero che il pubblico sia dalla nostra parte. Riguardo al clima chiederò consigli ad Arrigo Sacchi, ferrato dall'esperienza a USa '94".

I CONVOCATI - A poco più di 4 mesi dall'inizio del Mondiale, Prandelli confessa di avere in mente "Una lista di 33-34 calciatori da scremare. Totti, Cassano, Di Natale? Vorrei più entusiasmo di fronte alla possibile convocazione per un Mondiale. Balotelli? E' una grande risorsa e va aiutato a rendere per il meglo".

IL FUTURO - La deadline, la data entro la quale Cesare Prandelli deciderà se rimanere o no è quella del 5 marzo "Quel giorno si giocherà Spagna-Italia a Madrid, poi mi siederò ad un tavolo con la Figc e valuteremo il da farsi, di certo non andremo in Brasile con l'argomento irrisolto".

SOCIAL NETWORK - Resta il divieto per i calciatori di utilizzare Facebook e Twitter durante il Mondiale. "So benissimo che i social network rappresentano il futuro, ma in quelle settimane è meglio farne a meno perché certe frasi potrebbero essere travisate e dare luogo a polemiche inutili. Se qualcuno vorrà dire qualcosa lo farà in conferenza stampa".

IL RITIRO - L'Italia svolgerà un ritiro di tipo 'olandese'. Ovvero le famiglie dei calciatori avranno libero accesso all'interno del quartier generale azzurro. "Qualcuno storcerà il muso, ma in questo modo i calciatori sono più rilassati, in Confederations Cup ha funzionato e pazianeza se bigotti e conservatori non saranno d'accordo. Il codice etico? Per qualcuno viene applicato in maniera non omogenea, ma io non penalizzo chi è stato già punito, l'ho detto e ribadito migliaia di volte".

OBIETTIVI - "Partiremo per vincere il Mondiale. Ma innanzitutto puntiamo a battere l'Inghilterra all'esordio e partire bene in un girone che comprende pure l'Uruguay di Cavani e Suarez".

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