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Borussia Dortmund-Real Madrid 4-1, Lewandowski spazza via Ronaldo

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Seconda semifinale della Champions League e secondo scontro tra Spagna e Germania. Dopo il Bayern Monaco che ha travolto il Barcellona tocca al Borussia Dortmund ospitare il Real Madrid di Mourinho. I padroni di casa nelle ultime ore hanno “perso” sia Gotze che Lewandowski entrambi acquistati dal Bayern Monaco con tanto di clausola di rescissione. Un colpo duro da digerire per chiunque tranne che per Klopp e per i suoi ragazzi.

Il tecnico tedesco sceglie l’amato 4 2 3 1 con Gotze, Reus e Blaszczykowski alle spalle di Lewandowski unica punta. Dall’altra parte Mourinho rinuncia al neo papà Di Maria ed opta per Higuain come centravanti di riferimento con Ozil, Modric e Cristiano Ronaldo come partner. Uno schieramento del tutto simile a quello del collega tedesco.

La risposta del Borussia alle voci di mercato è perentoria. Passano otto minuti. Gotze serve un assist al bacio a Lewandowski e il primo gol è servito su un piatto d’argento. Il pubblico è in visibilio. Il trio alle spalle del centravanti polacco è un misto di tecnica sopraffina ed energia spaventosa. A centrocampo c’è un gioiello nascosto ed è Gundogan, attorno a lui ruota tutto come un orologio svizzero.

Il Real abbozza una reazione ma non riesce mai ad impensierire Weidenfeller. Gli spagnoli sono molto esperti e si battono come leoni. Sul finire del primo tempo agguantano anche un immeritato pareggio Hummels si addormenta su un pallone lanciato in aria da Modric. L’appoggio verso il portiere è fiacco. Higuain se ne impossessa e serve Ronaldo che a porta vuota mette in rete uno dei gol più facili della sua carriera. Termina così il primo tempo.

I primi venti minuti del secondo tempo sono un inferno giallonero. Al cinquantesimo un tiro sporco di Reus viene arpionato da Lewandowski che si gira e di punta mette in rete il 2-1. Passano cinque minuti ed arriva il tris. Controllo in area e tiro potente sotto la traversa, su cui Lopez non può nulla. La difesa del Real Madrid vede letteralmente i mostri.

Il poker personale del centravanti venuto dalla Polonia arriva al sessantottesimo su calcio di rigore. Un po’ generoso ma c’era un penalty nel primo tempo per fallo su Reus. Dal dischetto Lewandowski non sbaglia e sono quattro.

Nel finale il Real Madrid crea un paio di buone occasioni con Khedira e Ronaldo ma Weidenfeller fa buona guardia, anzi è Gundogan a vedersi negare la marcatura personale da una grande parata di Lopez. Ci vorrà un’impresa al Bernabeu e per quello che si è visto stasera è un discorso del tutto ipotetico. La finale di Champions League è una faccenda tutta tedesca.

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