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Bologna-Napoli cori razzisti, Morandi lascia: "Non voglio più fare il presidente"

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La sfida tra Bologna e Napoli poteva essere ricordata per la coraggiosa rimonta degli emiliani firmata da Alessandro Diamanti e Rolando Bianchi. Poteva essere ricordata per il bel gol di Callejon una delle più belle scoperte della Serie A di quest’anno. Poteva essere ricordata per la bellissima iniziativa del Bologna che ha accolto i tifosi del Napoli al suono della musica di “Caruso” di Lucio Dalla. Lo scomparso cantautore emiliano che portava la città partenopea nel cuore.

Invece, e purtroppo, verrà ricordata per i cori beceri della “Curva Bulgarelli” e per uno striscione talmente indegno da non meritare nemmeno la citazione. Di sicuro Giacomo Bulgarelli, esempio di civiltà e di signorilità, si sarà vergognato di dover accostare il proprio nome a gentaglia di questo genere.

Gianni Morandi, presidente onorario del Bologna, e grandissimo amico di Lucio Dalla ha voluto commentare l’avvenimento dalla sua pagina ufficiale su Facebook. Il famosissimo cantante bolognese ha scritto, “Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato. Prima dell'inizio della partita sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di CARUSO con la voce di Lucio risuonavano nell'aria, una parte della curva dei tifosi rossoblù ha cominciato a fischiare. Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra. Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più.”.

Di stampo leggermente diverso le dichiarazioni del presidente del Bologna, Albano Guaraldi, “Striscioni e cori contro Napoli? Il tifo bolognese non pensa quello che è stato scritto sullo striscione. Non ho sentito i fischi e nemmeno i cori, ma non metto in dubbio che ci siano stati. Questa è una cattiva cultura di una parte della tifoseria, ma non credo siano stati fatti col cuore. È chiaro che poi certi atteggiamenti vanno condannati”. Forse Guaraldi era seduto lontano da Morandi.

Intanto il giudice sportivo ha preso la sua decisione. La curva Bulgarelli resterà chiusa per un turno, la pena però è stata sospesa. Giustizia sportiva all'italiana.

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