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Bologna Milan, decide il Pazzo. Le magie di Sgrigna lanciano il Torino

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Bologna Milan doveva dissipare i molti dubbi addensatisi sulla testa dei rossoneri dopo la sconfitta interna all’esordio con la Sampdoria. Le risposte sono arrivate. Il Milan è da Scudetto? Ancora no. La squadra ha un gioco? No. Pazzini è stato un buon acquisto? Sembra si. E’ stato proprio il Pazzo, con una tripletta, ad abbattere la resistenza del Bologna. Il punteggio di 3-1 per il Milan, però, racconta una partita molto diversa da quella che si è vista sul terreno di gioco emiliano.

Il Milan fa una fatica tremenda a creare azioni degne di nota. El Shaarawy non ha inciso sulla gara e per la seconda volta Allegri lo ha sostituito. Le chance per il faraone non saranno ancora molte. Nocerino è l’ombra di se stesso e Montolivo, uscito per infortunio, non ha ancora preso in mano le redini del gioco. Al Milan restano Boateng, che pur con un gioco diverso rispetto a quello che faceva l’anno scorso è comunque in grado di fare la differenza, e Pazzini che potrebbe essere il terminale offensivo cercato da Allegri.

Guarda i goal di Bologna-Milan e Torino-Pescara

Il primo tempo praticamente non ha registrato conclusioni verso la rete. I due goal sono arrivati entrambi su calcio di rigore. Il primo, concesso al Milan, è stato molto generoso. Il fallo è stato reciproco o al massimo prima di Pazzini. Il rigore del Bologna era netto e Diamanti lo ha trasformato senza esitazioni. La squadra di Pioli ha cominciato bene il secondo tempo ma la papera di Agliardi che ha concesso il raddoppio a Pazzini è stata una mazzata dalla quale il Bologna non ha saputo rialzarsi. Il terzo goal di Pazzini è arrivato con una bella deviazione di tacco su tiro da fuori di Nocerino.

Per Allegri e Pioli c’è ancora molto da lavorare, ma almeno il tecnico dei rossoneri può contare su tre punti che fanno classifica e morale. Il tecnico emiliano si ritrova a zero punti dopo due gare, e con una squadra che deve ancora registrare alcune cose.

Nel pomeriggio il Torino ha battuto facilmente il Pescara di Stroppa che in due gare ha già incassato sei reti. A dire il vero gli abruzzesi, pur senza presentarsi mai dalle parti di Gillet, non avevano demeritato nella prima mezzora di gioco. Poi l’espulsione di Terlizzi per fallo su Rolando Bianchi lanciato a rete ha lasciato il Pescara in dieci uomini e di fatto ha chiuso la partita. Il successivo calcio di rigore è stato sbagliato da Bianchi stesso che si è fatto parare il tiro da Perin, ma ormai la frittata era fatta.

E’ salito in cattedra Sgrigna, al suo tardivo esordio in Serie A, che prima ha portato in vantaggio il Torino sfruttando un perfetto assist di Bianchi e poi ha servito, nella ripresa, un pallone d’oro a Brighi che lo ha comodamente messo alle spalle di Perin. Al ventesimo della ripresa è arrivato anche il goal di Bianchi che ha incornato alla perfezione un cross e per Perin non c’è stato nulla da fare. Il Torino ha ancora delle difficoltà a fare gioco ma la squadra e solida e ricca di uomini di esperienza. Il Pescara ha fatto un passo indietro rispetto all’esordio con l’Inter. Il sospetto è che la Serie A sia stata affrontata con un po’ di superficialità nella costruzione dell’organico e con un allenatore troppo inesperto

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