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Barcellona, calciomercato vietato per due sessioni: 10 norme infrante

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Il Barcellona sarà costretto a rimanere con la rosa attuale fino al 2015. La commissione disciplinare della Fifa ha infatti escluso i blaugrana per due sessioni di mercato (giugno-agosto 2014 e gennaio prossimo) a causa di violazioni definite "gravi" nell'acquisto di minorenni destinati alla ormai celeberrima 'cantera'.

Il Barcellona è stato inoltre condannato a pagare una multa 450mila franchi svizzeri (370mila euro), stesso destino per la federcalcio spagnola, alla quale è stata irrogata una sanzione di 500 mila franchi svizzeri (410 mila euro).

La Rfef (Real Federación Española de Fútbol) ha ora un anno di tempo a disposizione per porre rimedio ai limiti normativi che sinora hanno consentito al Barcellona una certa libertà di manovra nell'acquisto di under 18 stranieri.

LA NOTA DELLA FIFA - "Le indagini hanno accertato la violazione di diverse norme (10 in totale, ndr) da parte del Barcellona nell'acquisto di minori, non di nazionalità spagnola, che sono stati tesserati e hanno partecipato a diversi campionati e tornei con il club tra il 2009 ed il 2013".

"Attualmente", prosegue il comunicato della Fifa "il principale articolo che tutela i minori di 18 anni in fatto di trasferimenti internazionali è il numero 19, che ne vieta la compravendita tra club di paesi diversi. Tuttavia, lo stesso articolo stabilisce che i trasferimenti internazionali di giocatori minori sono consentite in tre circostanze limitate e tali deroghe possono essere concesse solo dopo una valutazione da parte del sub-committee of the Players Status Committee".

IL RICORSO - Facile prevedere che il Barcellona faccia ricorso e non è escluso che gli vada bene, proprio come accaduto al Chelsea, che nel 2010 fu condannato alla squalifica per una sessione di mercato a causa dell'acquisto del 17enne francese Gael Kakuta. Il reclamo presentato dai Blues fu accolto e la sanzione ritirata.

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