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Avversari Italia ai Mondiali 2014, ecco chi sono: tutto su Uruguay, Inghilterra e Costa Rica

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Saranno tre incontri difficili, da giocare con intensità e concentrazione ad alto livello dal primo al novantesimo minuto, quelli che attendono l’Italia di Cesare Prandelli nel girone mondiale dal 14 al 26 giugno. Massima attenzione al modulo, alla condizione fisica ed alle individualità degli avversari della Nazionale italiana, studiati a fondo in questi giorni dallo staff azzurro in vista dell’inizio delle ostilità in Brasile.

La rosa completa dell'Italia ai Mondiali di Brasile 2014

Tra tutte, la squadra meno temuta è senz’altro il Costa Rica, collettivo sulla carta privo di elementi di spessore ma non per questo intenzionato a tirarsi indietro contro le compagini più blasonate ed esperte. Toccherà agli uomini in maglia rossoblu, meno svantaggiati dal fattore clima, far valere la freschezza atletica del gruppo per mettere in difficoltà le rivali serrando le fila dei reparti e puntando su ripartenze veloci e pressing, un compromesso tra la classica zona mista e il gioco ragionato di matrice sudamericana.

(Suarez, stella della Premier League e dell'Uruguay: grande attesa per il suo recupero in vista dei Mondiali)

Fiori all’occhiello della formazione allenata dal mister colombiano Jorge Luis Pinto sono il 22enne bomber in forza al club greco dell’Olympiakos Pireo Joel Campbell, il talentuoso Bryan Ruiz attualmente del Fulham e Alvaro Saborio del Real Salt Lake. Nella storia della rappresentativa costaricana, brilla il piazzamento tra le prime 16 ai campionati di Italia 1990, con un cammino sorprendente interrotto agli ottavi di finale dalla Cecoslovacchia.

Ben diverse sono le quotazioni dell’Inghilterra, nazionale dalle nobili origini tuttavia da molto tempo in affanno nelle competizioni mondiali e totalmente rivoluzionata in vista della prova del fuoco di Brasile 2014. Un’età media molto bassa e un’impostazione tattica ancora segreta, sono le armi sulle quali la vecchia conoscenza del campionato italiano Roy Hodgson sta provando a basare la (sempre attesa, tuttavia mai attuata da molti decenni a questa parte) “riscossa” del calcio britannico.

Pedine fondamentali dello scacchiere inglese, l’esperto cavallo di razza della Premier League Wayne Rooney e la stella del Liverpool Steven Gerrard, che insieme a Frank Lampard proverà a distribuire palloni alla promettente punta Daniel Sturridge, finalizzatore in grado di fare la differenza in entrambi i moduli provati dal tecnico, sia col 4-3-3 che con l’ancora più spregiudicato 4-2-3-1 a trazione offensiva. Unico titolo mondiale finora conquistato dall’Inghilterra, l’edizione del 1966 con l’indimenticabile finale contro la Germania Ovest davanti al proprio pubblico vinta per 4 reti a 2 dopo i tempi supplementari.

Sulle potenzialità dell’Uruguay guidato da Oscar Washington Tabarez, sono in tanti a scommettere, considerato il valore assoluto di non pochi componenti della rosa celeste ed in particolare dei top players Edinson Cavani, Luis Suarez ma senza dimenticare gli “italiani” Martin Caceres, Walter Gargano e Fernando Muslera.

Molto organizzato e a tratti spettacolare, con un elevato tasso tecnico in tutti i settori del campo e abbondanti dosi di grinta garantite dai gregari di lusso schierati dal coach uruguagio, la nazionale dell’ex allenatore di Cagliari e Milan darà sicuramente filo da torcere fino in fondo a qualsiasi sfidante, accarezzando il sogno di tornare ai livelli di ben 60 anni fa, quando proprio in terra brasiliana arrivò il secondo dei 2 Mondiali messi nel palmares dall’Uruguay.

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