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Atletico Madrid-Milan 4-1: rossoneri annichiliti. Kakà non basta, Diego Costa segna una doppietta

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I proclami della vigilia, con Seedorf e Galliani a suonare la carica, non sono serviti al Milan che lascia la Champions League al termine di una partita giocata coraggiosamente ma che ha visto l’Atletico Madrid comandare in ogni zona del campo. Gli spagnoli, che anche all’andata pur soffrendo avevano dimostrato di essere superiori, non hanno lasciato scampo al 4 2 3 1 del tecnico rossonero. Sarebbe sbagliato, però, addossare le colpe dell’eliminazione alla tattica o alla conduzione tecnica. L’Atletico Madrid è una squadra migliore del Milan ed ha strameritato il passaggio del turno.

Il Milan si è schierato in campo con Balotelli, brutta la prova del centravanti della nazionale, in attacco davanti a Kakà, Poli e Taarabt. Simeone ripete lo schieramento dell’andata con la squadra molto chiusa a centrocampo e Diego Costa a fare reparto da solo. Sono passati circa tre minuti quando Koke, approfittando di una dormita di Essien, lancia Diego Costa che si fa beffe di Rami ed insacca in scivolata. Il gol annichilisce i rossoneri che per venti minuti sono in balia degli avversari che però non riescono a chiudere il match.

Spinto da Kakà il Milan rialza la testa e pian piano si porta nella metà campo dell’Atletico Madrid. Alla mezzora su un cross di Poli è Kakà a svettare di testa ed a battere Courtois anche grazie ad una deviazione di Juanfran. Kakà è scatenato, il brasiliano sfiora il raddoppio pochi minuti dopo con un altro colpo di testa questa volta su assist di Taarabt. E’ l’ultimo acuto dei rossoneri.

L’Atletico Madrid spronato da Simeone si riprende la partita. Al minuto quaranta una bella sponda di Raul Garcia è valorizzata da Arda Turan che con una conclusione dal limite beffa Abbiati ingannato da una deviazione di Rami. Due giri di lancette ed è lo stesso Raul Garcia che con una conclusione acrobatica sfiora il palo.

Il secondo tempo comincia come la prima frazione. Tre minuti e Diego Costa si trasforma in uomo assist servendo un pallone d’oro a Gabi che con una conclusione secca e precisa colpisce in pieno il palo. Il Milan intanto è passato al 4 3 3 inserendo Robinho al posto di uno spento Taarabt. E’ una lenta agonia con gli spagnoli a dirigere la corrida. Il colpo di grazia arriva al settantesimo. Punizione di Gabi che trova Raul Garcia. Il centrocampista di Simeone colpisce di testa e mette in rete il terzo gol.

Con la forza della disperazione il Milan reagisce. Palla di Kakà per Robinho che da ottima posizione scavalca Courtois e colpisce la traversa. La serata del Vicente Calderon si chiude col poker firmato da Diego Costa che con un bel diagonale manda la palla a morire contro il palo e poi in rete.

L’Atletico Madrid sarà un osso duro per tutti nei quarti di finale. Il Milan dovrà avviare una seria ricostruzione che non può passare per giocatori problematici come Rami e Taarabt o per onesti professionisti come Poli e Abate. Galliani ha molto da lavorare.

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