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Argentina-Germania 0-4

La Germania ferma ai quarti l'Argentina di Maradona approdando in semifinale, dove troverà la vincente di Spagna-Paraguay. Incredibile a dirsi, è stata una partita senza storia, dominata dai teutonici dal 1' al 90'. I tedeschi, dopo le quattro reti all'Inghilterra, ne rifilano altrettante all'abiceleste: implacabile la macchina da gol messa in piedi da Low, nonostante un atteggiamento tattico non propriamente offensivo.

Mondiali, chi vince?

PRIMO TEMPO - Pronti, partenza, via. E la Germania è già in vantagggio. Storia del 2': cross da sinistra da parte di Schweinsteiger, colpo di testa vincente di Muller ad anticipare nettamente l'inadeguato Otamendi. Romero è battuto. L'Argentina ha poche idee, cerca di impensierire l'avversario grazie esclusivamente a spunti individuali, come del resto fatto nelle 4 partite precedenti, ma stavolta per Messi e Tevez sono tempi grami. La prima frazione si chiude senza particolari grattacapi per Neuer, è anzi Klose (18') a mancare da pochi passi il raddoppio.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa Maradona punta ancora sull'impalpabile Higuain. Milito marcisce in panchina, l'attaccante madrileno continua a guardare compagni e avversari giocare, Di Maria è fagocitato dal centrocampo tedesco, Tevez e Messi non trovano sbocchi, il centrocampo, senza Veron, resta senza spunti, la difesa, Samuel insipegabilmente in panchina, soffre. La Germania passeggia. Klose raddoppia, Friedrich, primo gol in nazionale, fa tris, ancora l'attaccante bavarese (quattordicesimo gol nei campionati mondiali) regala un clamoroso poker. L'Argentina lascia il torneo, in tribuna Angela Merkel, Germania per la dodicesima volta tra le prime quattro al mondo, esulta. Meno Mick Jagger che, dopo Brasile, Inghilterra e Usa, vede eliminata l'ennesima squadra che aveva catturato le sue simpatie. La fama di menagramo a volte pareggia quello di straordinario artista.

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