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Arbitri: veleni e minacce. Gussoni: "Ora basta"

Dalle liti in campo alle minacce passando per lettere di protesta. Gli arbitri dicono basta e chiedono rispetto per bocca del presidente dell’Aia, Cesare Gussoni. “Siamo costantemente sotto il tiro delle intimidazioni” Denuncia il numero uno delle giacchette nere.

Un clima torbido dove a farne le spese sono anche gli arbitri delle serie inferiori: “Dopo Catania-Inter, sono aumentati i casi di violenza consumata nelle categorie minori”. Per non parlare poi del direttore di banca scambiato per Bergonzi, arbitro di Napoli-Juventus, partita in cui furono concessi due rigori molto contestati in favore dei padroni di casa: “Qualcuno lo ha circondato per fargliela pagare” - racconta Gussoni - “il direttore di banca è riuscito poi a chiarire che si trattava di uno scambio di persona. La Polizia ha successivamente consigliato al nostro arbitro di cambiare provincia per un paio di settimane”.

“Gli arbitri chiedono di sbagliare come qualsiasi giocatore” - spiega il presidente dell’Aia, che si scaglia anche contro le moviole - “Scriverò a Matarrese. Perchè la moviola mentre si gioca la partita? Perchè infiammare il pubblico quando i tifosi dal vivo hanno la stessa percezione visiva che ha l’arbitro?”.

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