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Antonio Conte alla Federcalcio, oggi: pronto il dossier con 15 firme
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Alle 15 di questo pomeriggio Antonio Conte varcherà la soglia d’ingresso della procura Figc per rispondere alle accuse dell’ex calciatore del Siena Filippo Carobbio, che lo ha tirato in ballo in merito ad un presunto pari combinato (Novara-Siena 2-2, stagione 2010/2011).
L’allenatore della Juventus è da ieri a Roma, dove, in uno studio legale del centro storico, sta preparando la sua deposizione che, secondo quanto filtra, sarà molto cospicua e punterà a ribattere punto su punto la tesi di Carobbio.
Dei documenti pronti ad essere presentati farebbe parte pure un dossier, firmato da 15 calciatori della rosa senese di quell’anno, in cui il grande accusatore viene smentito.
Secondo Carobbio, Conte sarebbe stato a conoscenza pure di un altro risultato combinato, quell’Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011 e terminato con il punteggio di 1-0 in favore della formazione seriana.
A tal proposito, è stata significativa la testimonianza spontanea resa ieri, davanti agli investigatori della procura, dal presidente del Siena, Massimo Mezzaroma.
“Mi viene da sorridere”, le parole di Mezzaroma “al solo pensiero che il mio ex allenatore possa essere al centro di una vicenda delgenere. Uno come Antonio Conte pensa esclusivamente a vincere, non si sarebbe mai e poi mai accordato per pareggiare o perdere una gara”.
Nei giorni scorsi è spuntato pure un passaggio che sarebbe alla base dell’intera faccenda. Nel corso di quella stagione l’allenatore avrebbe impedito a Carobbio di lasciare la città toscana per stare vicino alla moglie, in dolce attesa.
Ne sarebbe scaturita prima una lite tra calciatore e tecnico, poi un’altra, in pubblico, tra le mogli dei due tesserati. A tal proposito i legali di Conte starebbero per fornire a Stefano Palazzi una serie di dettagliate testimonianze volte a ricostruire per filo e per segno il clamoroso episodio che avrebbe spinto Carobbio a consumare la sua vendetta.
