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Angelo Pagotto, ancora positivo alla cocaina

Caduto per la seconda volta nelle maglie della rete antidoping, questa volta Angelo Pagotto, portiere nella scorsa stagione in forza al Crotone, rischia la squalifica a vita.
Nelle sue urine sono state trovate tracce di Benzoilecgonina (metabolita dalla cocaina) durante un esame nel post-partita di Crotone-Spezia, il 28 aprile 2007.

Già nel 2000 quando difende la porta del Perugia Angelo Pagotto viene trovato positivo alla cocaina dopo un match contro la Fiorentina.
Pagotto si difese sostenendo di essere stato vittima di uno scambio di provette, non riuscendo però ad evitare una squalifica lunghissima:20 mesi.

Pagotto ha iniziato la carriera nelle giovanili del Napoli. Quindi il trasferimento alla Pistoiese in C1, poi la Samp, dove vive una stagione da protagonista diventando titolare al posto di Zenga.

Cesare Maldini, ct della nazionale under 21 lo nota: è lui a difendere la porta degli azzurrini nella finale dell’europeo contro la Spagna.
Si finisce ai rigori, lui ne para due, uno a Raul, l’altro a De La Pena, l’Italia è campione.
E’ il 1996, l’anno della consacrazione.

Arriva il Milan, ma è una stagione-no, undicesimo posto.
Pagotto inizia a girovagare in provincia: Perugia, Empoli, Reggiana e ancora Perugia.

Dopo la squalifica riparte dalla Triestina, altra esperienza importante ad Arezzo, quindi stagioni da comparsa nel Torino,Grosseto ed infine Crotone (5 presenze quest’anno).
L’antidoping ha battuto sul tempo la Salernitana (C1), società per la quale stava per firmare un nuovo contratto.

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