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Wiki Excite: Andrea Bertolacci

Andrea Bertolacci, nato a Roma l'11 gennaio del 1991, è il primo personaggio ad essere analizzato dalla nuova rubrica 'Wiki Excite' che andrà a scovare giocatori poco noti o giovani promesse da tenere in grande considerazione. Uno spazio ricco di curiosità e aneddoti che renderà la scheda di un calciatore sicuramente più interessante.

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Biografia e carriera

Proveniente dalle giovanili della Roma, Bertolacci viene prima mandato in prestito in Serie B al Lecce il 4 gennaio 2010 per poi essere nuovamente ceduto con la stessa formula alla società pugliese in Serie A il 20 luglio 2010. Due date molto importanti nella sua breve carriera sono il 21 novembre 2010, data di esordio in Serie A durante il match Lecce-Sampdoria 2-3, e il 20 febbraio 2011, data della prima rete ufficiale in Serie A con la maglia del Lecce con il gol del 2-0 messo a segno contro la Juventus. Ha giocato con tutte le categorie dell'Italia fino all'Under 20 a partire dal 2006 con l'Italia Under 16. La sua prima rete da professionista risale al 27 ottobre 2010 quando sblocca il risultato in un match di Coppa Italia poi vinto dal Lecce sul Siena 3-2.

Curiosità e carattere del calciatore

Centrocampista molto tecnico che riesce ad abbinare quantità e qualità risultando proficuo anche nel ruolo di interditore, Bertolacci è bravo anche ad inserirsi in attacco come dimostra la rete messa a segno contro la Juventus in campionato. Una gioia immensa per il giovane centrocampista in prestito dalla Roma che a Lecce ha scelto la maglia numero 91 proprio come il suo anno di nascita. La prima rete in Serie A però non si scorda mai, come confermato proprio da Bertolacci: 'Questo per il sottoscritto è indubbiamente un momento particolare, ho vissuto un'emozione che non si può descrivere, sono molto contento. Sono un ragazzo umile, dopo il gol segnato alla Juve ho vissuto 48 ore di gioia, però, ora devo pensare ad andare avanti, come del resto sto facendo da martedì, quando abbiamo ripreso gli allenamenti'.

Ambizioso ma con i piedi per terra dunque il giovane centrocampista 20enne che nel luglio del 2009, intervistato da 'Roma Channel', viveva il sogno di essere stato aggregato alla prima squadra dall'ex tecnico della Roma Luciano Spalletti che decise di portarlo con sè durante il ritiro di Brunico: 'È un emozione giocare davanti a tuta questa gente. È bello firmare gli autografi ai tifosi - le parole di un emozionato Bertolacci - La più bella emozione è stata la prima convocazione, la prima panchina contro l'Atalanta. Un pò ho sperato di entrare in campo. Ora ci spero nel prossimo anno. Ma se vogliamo fare i calciatori l’emozione deve passare dopo pochi minuti'.

Si passa poi alla descrizione della propria posizione in campo con il modello di Esteban Cambiasso (centrocampista argentino dell'Inter) consigliato dagli amici più stretti: 'Io sono un centrocampista centrale. Mi trovo bene sia nel modulo con 2 che con quello a 3 centrali. Con quest'ultimo modulo posso anche sganciarmi un pò di più e realizzare qualche gol. Qui ci sono grandi centrocampisti. Anche Brighi e Perrotta sono grandi. Ma gli amici mi dicono che assomiglio a Cambiasso. Non sarebbe male se fosse così. Devo migliorare nel colpo di testa e nella rapidità'.

Si conclude analizzando gli allenatori che l'hanno formato e che sono stati importanti per la sua crescita professionale: 'Spalletti? Si, ci aiuta e ci riempie di consigli. Per noi è importante. Ho avuto un allenatore che non mi ha fatto quasi mai giocare per tre stagioni. Ma tutte queste esclusioni mi hanno formato. Poi è arrivato Stramaccioni che per me è stato importante. Anche con Petruzzi è andata bene, nelle prime partite ho fatto 5 gol in 5 partite. Infine con Alberto De Rossi è andata alla grande. Il percorso con l'Italia? La Nazionale ti forma tanto. Andare a giocare gare internazionali, come ad esempio in Romania, aiuta il giovane e lo fa crescere'.

Utilità al fantacalcio

Passiamo ora all'analisi dettagliata dell'utilità fantacalcistica di Andrea Bertolacci che finora in campionato ha collezionato solo 4 presenze in Serie A condite da una rete messa a segno come abbiamo già detto nell'ultimo turno casalingo del Lecce contro la Juventus. Il prezzo del giocatore è molto basso ma considerando le pochissime presenze in questa stagione sarebbe meglio puntare su altri centrocampisti più 'navigati' dato che il Lecce si dovrà salvare e sarà necessario per De Canio (o un eventuale successore in caso di esonero) puntare su giocatori d'esperienza che possano avere i nervi saldi anche nei momenti più caldi delle partite. Dunque fantallenatori che state leggendo non fatevi ingannare ed attrarre dal rilievo mediatico della rete segnata pochi giorni fa perchè chi vuole davvero fare la differenza a centrocampo deve puntare su giocatori che possano assicurare quantomeno la presenza fissa (o quasi) da titolari visto che in questa fase cruciale della stagione giocare in 10 per colpa di un s.v. sarebbe davvero disastroso.

 (foto © LaPresse)

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