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Anderlecht-MIlan 1-3, El Shaarawy trascina i rossoneri agli ottavi di finale

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Anderlecht-Milan è una partita decisiva per i rossoneri. Dopo il pareggio tra Zenit e Malaga un eventuale vittoria degli uomini di Allegri li porterebbe direttamente agli ottavi di finale. Un pareggio o una sconfitta complicherebbero di molto l’ultimo turno che vedrà il Milan ricevere la squadra di Spalletti. Allegri, come preannunciato, sceglie il 4 3 3. Abbiati è a difesa della porta, De Sciglio, Mexes, Yepes e Constant formano la linea di difesa. Il centrocampo è affidato al trio formato da De Jong, Montolivo e Nocerino. Il tridente offensivo vede Boateng e Bojan supportare El Shaarawy chiamato ad un’altra prova importante in campo europeo.

I primi venti minuti della partita scivolano via senza grosse emozioni. Entrambe le squadre sono preoccupate di offrire il fianco alla ripartenze degli avversari. La prima vera occasione è dell’Anderlecht con un tiro da fuori area di Praet che esce al lato della porta difesa da Abbiati. Sono comunque i padroni di casa a tenere il possesso palla.

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Col passare dei minuti l’Anderlecht guadagna campo ed il Milan si accontenta di difendere la propria area di rigore. I cross arrivano, però, tutti dalla trequarti e per la difesa rossonera non ci sono quasi mai problemi. Il pericolo più grande si manifesta al trentacinquesimo quando Constant deve superarsi per anticipare Mbokani a due passi da Abbiati.

Nel finale di primo tempo il Milan esce allo scoperto e crea qualche buona situazione al limite dell’area dell’Anderlecht ma di conclusioni a rete manco a parlarne. Il fischio del signor Skomina manda tutti negli spogliatoi alla fine di un primo tempo molto brutto.

Il secondo tempo inizia col botto. Sono passati due minuti quando un aancio di De Sciglio pesca El Shaarawy tutto solo davanti al portiere. L’attaccante rossonero conferma il suo momento d’oro, controlla e batte imparabilmente Proto. E’ un gol vitale per il Milan ed un errore grossolano per la difesa belga. I padroni di casa provano a reagire ma i difensori del Milan fanno buona guardia. Brillante intervento di Yepes su Mbokani al minuto cinquantatrè.

L’Anderlecht prova ad attaccare ma il Milan ormai controlla agevolmente gli avanti della squadra di casa. La svolta della partita arriva al settantesimo. Pato, subentrato a Bojan, va via in contropiede. Nuytinck lo stende e l’arbitro estrae il cartellino rosso. L’Anderlecht rimane in dieci e sulla susseguente punizione Montolivo imbecca Mexes al limite dell’area. Il francese stoppa di petto e si esibisce in una spettacolare rovesciata che manda la palla a morire nell’angolo alla destra di Proto. Imparabile.

Il Milan riesce comunque a complicarsi la vita. Al settantottesimo De Sutter si trova inspiegabilmente solo davanti ad Abbiati su una spizzata di Yakovenko e riesce a deviare in porta il gol dell’1-2. La partita cambia di nuovo ed il Milan va in sofferenza nonostante la superiorità numerica.

L’Anderlecht va vicino al gol con una bella combinazione tra Kljestan e Deschacht che però spara alto da buona posizione. I belgi si lanciano in attacco e si espongono ai contropiede dei rossoneri. Al novantesimo preciso è El Shaarawy a sfuggire alla trappola del fuori gioco. Il faraone si porta sul lato sinistro dell’area e sull’uscita di Proto serve un pallone al centro per Pato che deve solo mettere in rete. E’ il definitivo 3-1 per il Milan.

Allegri può brindare alla qualificazione anticipata e prepararsi a cuor leggero alla sfida con la Juventus del prossimo fine settimana. Un buon Milan che nel secondo tempo si è dimostrato superiore all’Anderlecht anche se manca ancora di sicurezza perché ha rischiato di pareggiare una partita già vinta.

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