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Alessio Cerci all'Atletico Madrid, addio al Torino per l'attaccante azzurro: in Spagna fino al 2018

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Alessio Cerci saluta il popolo granata e vola in Spagna per firmare il contratto che lo legherà all’Atletico Madrid per quattro stagioni, fino al 2018.

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Finisce con un botto in parte annunciato la telenovela estiva sul futuro dell’attaccante della Nazionale e del Torino, inseguito dai più prestigiosi club italiani ma strappato alla concorrenza dalla ricca società iberica lanciato verso ambiziosi traguardi dopo un’annata da incorniciare.

Simeone e i suoi ragazzi accoglieranno con tutti gli onori il talento azzurro, pronto a debuttare in Champions League alla prima occasione utile nel girone dove, per ironia della sorte, avversaria numero uno dei “colchoneros” è la Juventus campione d’Italia.

Aria di derby fuori sede per il talentuoso 27enne appena acquistato dall’Atletico Madrid con un’operazione di mercato complessa portata a termine dalle due dirigenze interessate in extremis, anche se anticipata due settimane fa dallo stesso giocatore in un imprudente cinguettio rimasto in rete per alcune ore prima di essere rimosso dal titolare dell’account Twitter.

(Capolavoro di Cerci in campionato, sinistro sotto l’incrocio dopo azione personale)

Quattordici milioni di euro più bonus il costo complessivo del trasferimento, che porterà linfa preziosa nelle casse del Torino di Urbano Cairo in vista di futuri investimenti, mentre al giocatore andranno 2,5 mln netti all’anno da questa stagione fino al campionato 2017/2018 secondo quanto stabilito dal contratto concordato tra le parti.

Oggi la prima giornata madrilena per Alessio Cerci, atteso dallo staff della società vincitrice della scorsa edizione della Liga spagnola per le visite mediche preliminari all’ingresso nel gruppo allenato da mister Simeone.

Nello scacchiere dell’Atletico Madrid, un esterno offensivo capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica in fase di ripartenza era il tassello mancante, ideale per fornire quel pizzico di imprevedibilità in più ai rojiblancos di fronte a qualsiasi tipo di avversario in campo nazionale ed europeo.

L’obiettivo per i leader (ex aequo col Real) del calcio iberico, capaci di competere su più fronti ai massimi livelli grazie ad un furore agonistico ed un entusiasmo (oltre che alla qualità degli interpreti di un gioco essenziale e di rara concretezza) a dir poco invidiabili, farina del sacco dell’ex centrocampista dell’Inter adesso “dodicesimo uomo” a bordo campo dei “colchoneros”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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